Valpotenza, la superstrada proprio mai!
La città di Macerata è collegata al mare di Portorecanati da una grande arteria statale detta
regina che si raccorda anche con l'autostrada A14 e la linea ferroviaria Adriatica. Con gli anni la strada regina
è divenuta famosa per il mancato ampliamento; la voce popolare sostiene da sempre che i fondi stanziati
25 anni fa si smarrirono... per la strada (appunto!). La Provincia di Macerata allargò la carreggiata,
ma solo sul ponte che scavalca l'autostrada A14, senza realizzare però le nuove corsie: così
oggi tutti possono ammirare un ponte più largo della strada. Menti operose, gli amministratori della
provincia di Macerata, hanno così avuto una brillante idea per risolvere i problemi di traffico della mai
ampliata statale regina, traffico invero assai modesto se paragonato alla circonvallazione di Milano o Roma,
alle strade della Brianza o del Nord-Est: progettare una nuova supestrada che sovrasti l'esistente e l'intera
Valpotenza, i suoi paesi, gli insediamenti agricoli, col risultato di azzerare le attività che vi si
affacciano, rendendo invivibili i borghi sopraffatti dai viadotti e storditi dall'incessante rombo autostradale,
soffocati dall'inquinamento da idrocarburi. Di completare l'ampliamento della strada esistente non se ne parla
più: è più redditizio inventarsi una autostrada ex novo? Come spesso in Italia accade, il progetto
stima solo nella fase iniziale costi per € 250.000.000! Ovviamente manca la preventiva copertura finanziaria:
i fondi non ci sono ma dovranno essere reperiti con la Legge Finanziaria 2008, come dire, ogni contribuente italiano
dovrà pagare l'opera rinunciando ad investire quei soldi nelle pensioni, negli ospedali, nella scuola.
Ma non basta: il faraonico progetto non è nemmeno preventivamente approvato dai Comuni che dovrebbero
subirne l'attraversamento.
Chi governa "possiede" il territorio e pretende di averne il diritto di disporne e collega l'esercizio del
potere all'affermazione di una influenza personale e di espansione clientelare (Giorgio Bocca, da "L'antitaliano").
In ogni Comune sono sorti i Comitati dei cittadini: a Montelupone, a Portorecanati, a Recanati gli abitanti
sono determinati ad impedire lo scempio e la speculazione: è tornata l'Italia delle persone oneste,
per bene, che sanno leggere e scrivere, che vogliono vivere in un paese civile.
Salviamo la Valpotenza e la civiltà contadina: no alla speculazione edilizia, no all'autostrada!
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